mercoledì 25 luglio 2012

Legno lamellare: definizione, uso e costi


trave di legno in lamellare
Che cos'è il legno lamellare? Per rispondere a questa domanda bisogna prima chiarire il concetto di “lamella”. Il termine lamella può infatti risultare equivoco, perché rischia di suonare come un qualcosa legato all'acciaio o a un altro materiale ferroso differente dal legno. Niente di più sbagliato: l'aggettivo lamellare indica semplicemente la forma lavorata delle assi del legno, tagliate appunto a listelle o lamelle per poter poi essere assemblate con maggior facilità riducendo i tempi di costruzione al minimo. Il legno lamellare assume quindi diverse forme, tra cui le più note sono la trave e il pannello. Ciò che rende tale un pannello, una trave o un altro elemento in legno lamellare è la sua composizione: anche se a occhio nudo quasi non si vede, a uno sguardo attento si scoprirà l'inconfondibile incastro a zig-zag tra una lamella e l'altra, a riprova del processo di assemblaggio avvenuto in fabbrica.


Questo discorso vale ovviamente solo per il prodotto base. Il legno lamellare usato per la costruzione di case prefabbricate viene infatti sottoposto a ulteriori trattamenti, che lo rendono resistente al fuoco, all'attacco degli insetti, all'umidità e all'usura del tempo. Tali proprietà, in definitiva, vanno a sommarsi a quelle già garantite dal legno, quali ad esempio la flessibilità – e quindi l'elevata dote antisismica, la leggerezza, l'isolamento termico e l'aspetto naturale dell'abitazione. Grazie ai suoi numerosi vantaggi, il legno lamellare è oggi un materiale sempre più richiesto e viene impiegato oltre che per la realizzazione di case prefabbricate, anche per la fabbricazione di tetti, coperture, ponti, passerelle e strutture di vario tipo. Il suo principale concorrente è il legno massiccio, che pur costando meno a metro quadro presenta evidenti difetti estetici (nodi, crepe, gibbosità, ecc), e non garantisce la stessa leggerezza.

Per quanto riguarda il prezzo, il legno lamellare risulta molto economico se consideriamo il singolo pannello (non a caso l'uso principale resta quello legato al fai-da-te e al bricolage), mentre assume un certo peso quando la quantità dei pannelli diventa consistente. In altre parole, qualora si voglia edificare un'abitazione usando questo tipo di materiale, bisogna tenere conto che il costo complessivo sarà inferiore all'equivalente in mattone, ma non di molto. La scelta dovrà quindi essere fatta in base ai vantaggi sopra descritti, più che a un puro calcolo economico. Molto dipende comunque dal fattore chiavi in mano, a seconda del contratto stipulato al momento della firma. L'investimento, come spiegato nel post “perché costruire una casa in legno”, va considerato nel tempo, perché è nel tempo che i soldi spesi tornano indietro sotto forma di risparmio. E fino all'ultimo centesimo.

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